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Ormai quando si parla di “Filatelia giovanile” prevale, anche fra i più entusiasti, un senso di rassegnazione. Si dà per scontato che i nostri francobolli non sono più in grado di proporsi ai ragazzi, se non come alternativa di nicchia, al computer, a internet, ai “telefonini” e che la libertà serale e notturna oggi abitualmente concessa ai giovani viene occupata in maniera assai più gratificante rispetto a quello che potrebbe essere il dedicarsi ad una collezione filatelica.

I giovani, nei Circoli Filatelici, sono pressoché scomparsi; alle esposizioni partecipano solo quattro gatti. C’è qualche coraggioso sprazzo, in genere isolato, episodico, dovuto ad iniziative singole; qualche realizzazione “di facciata” in occasione di manifestazioni di una certa importanza, ma nessuno onestamente può dire che si intravedono le premesse per una ripresa.

Abbarbicato come sono ai miei ricordi ed alla documentazione che conservo, avendo cominciato ad occuparmi di filatelia giovanile oltre mezzo secolo fa, debbo convenire che anch’io sto adagio adagio considerandola oggi una prospettiva senza speranza. Per un po’ ho creduto che fosse anche una questione di entusiasmo da parte dei “monitori”, ma mi sto convincendo che anche i più fanatici ed appassionati non riescono a cavare un ragno dal buco. Forse è una questione irreversibile, almeno con i sistemi di approccio di cui disponiamo o che conosciamo. Piangerci sopra, rivangare le colpe del mondo commerciale filatelico che – negli anni d’oro – ha ignorato i ragazzi e non ha “investito” su di loro, è inutile.
Chi ha letto lo stupendo libro, recentemente pubblicato, del Maestro Gastone Rizzo, si rende conto che descrive una realtà miracolosa ma fuori dal mondo di oggi, assolutamente improponibile nell’ambiente in cui viviamo. Resta solo la constatazione – inspiegabile – che all’estero (dalla Spagna, alla Francia, alla Germania, agli Stati Uniti) la situazione è più difficoltosa di quanto fosse diciamo dieci anni fa, ma non così drammaticamente pesante come da noi: eppure telefonini, computer ed internet sono già conosciuti anche da loro.
Chiudo queste poche considerazioni senza essere in grado di fornire un mio parere costruttivo su cosa si potrebbe fare per venir fuori da questa situazione, ma con la citazione di un “episodio” che sta all’attuale quotidiano quanto l’epoca assiro-babilonese.

Ritrovo la documentazione di una mia iniziativa dei primi anni ’70. Avevo pubblicato su una rivista filatelica un annuncio indirizzato agli amici filatelisti perché mi mandassero buste con commemorativi o qualsiasi altro materiale filatelico che avrei a mia volta distribuito fra i “monitori” che incontravo nelle manifestazioni filateliche giovanili alle quali partecipavo. Nello spazio di un anno ricevetti materiale, anche a più riprese, da ben 84 amici, dei quali conservo
l’elenco con la data della mia lettera di riscontro. A quell’epoca, spedire un bustone di stampe costava quattro soldi: adesso spedire 20 buste affrancate con commemorativi italiani usati costa 2 Euro. Un costo che scoraggia anche i più volonterosi.

Ricordo che Carlo Cerutti mi mandò una dozzina di serie, con relativi foglietti, di uno dei Paesi “all’indice”, dicendomi che non si sentiva di distruggerli, ma che nemmeno aveva il . coraggio di regalarli ai ragazzi …. e che decidessi io. In effetti, nemmeno io mi sentii mai di farlo: fortunatamente, dopo una ventina d’anni che stavano in cantina, un allagamento a seguito di un nubifragio li mise tutti a mollo e mi fu facile decidere di mandarli al macero.
Rileggendo i nomi di quell’elenco provo uno struggente rimpianto per i molti, moltissimi filatelisti con i quali ho fatto tanta strada insieme, ma che non sono più con noi. Mi verrebbe mestamente da concludere che solo loro sanno come andrà a finire questa avventura della filatelia giovanile nella quale, come me, hanno sinceramente creduto.

(FONTE: NOI CON LA LENTE – ANNO XXIII- N. 5-6 OTTOBRE-DICEMBRE 2012, p. 2)

Diversos artigos assinados por especialistas que refletem sobre a filatelia temática, suas regras e elementos. Estes trabalhos foram publicados em revistas e outras fontes especializadas. Sua republicação aqui no Portal do Filatelista Temático é feita com a indicação dos devidos créditos que são nominados em cada postagem.

Vejamos alguns colaboradores deste Blog:

Luiz Paulo Rodrigues Cunha, de saudosa memória, um amigo ímpar e um filatelista temático respeitável, proprietário das coleções: MAN UNDER WATER, Topical Philately e SUN, SEA, SURF AND SAND – THE DISCOVERY OF THE BEACH.

José Ángel Gándara Rodriguez, um ativo expositor espanhol, profundo conhecedor do regulamento filatélico temático e proprietário da coleção: COLÓN RUMBO A LAS INDIAS.

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